La comunicazione turistica è prima di tutto comunicazione politica

La politica che coinvolge le proprie comunità nei meccanismi di costruzione delle identità dei luoghi può ottenere risultati molto migliori rispetto a un bello spot e a una bella foto.

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Decine di migliaia di cittadini, baresi e non solo, in strada per festeggiare San Nicola, 8 maggio 2019 (fonte: La Gazzetta del Mezzogiorno)

Siamo il mare del Salento, siamo le masserie di pregio della Valle d’Itria, siamo il Gargano, le Isole Tremiti, Alberobello, Trani, Polignano, siamo i tramonti sui due mari, le bombette di Cisternino, il Capocollo di Martina Franca, le cime di rapa. Siamo Puglia Sounds, l’Apulia Film Commission, le politiche giovanili innovative (Principi Attivi, Bollenti Spiriti). E non siamo poi così male.

Non siamo cambiatə più di tanto ma abbiamo incominciato a raccontarci in modo diverso. Questo cambio di prospettiva ha generato un effetto a catena: i pugliesi hanno smesso di vergognarsi di essere pugliesi e hanno iniziato a raccontare l’orgoglio delle loro radici. Hanno iniziato a dire a tutti, senza particolari tornaconti (e con punte di fanatismo, tra cui la mia), che valeva la pena di passare un po’ di tempo in Puglia, anche solo una settimana in estate. Qualcunə è anche tornato a viverci.

Dati 100 contenuti, ne trovate 99 che parlano della città.

Di come cambia, di come lotta, di come gli onesti provano a fatica a farsi valere sui furbi, di come alcune piazze sono liberate dalle automobili, di come riaprono i teatri, di come alcune albe sul Lungomare sono oggettivamente irripetibili dal punto di vista cromatico.

Si è ripetuto, in piccolo, ciò che è accaduto in Puglia 15 anni prima. A un certo punto la politica, attraverso le sue azioni, ha voluto ridefinire l’identità di un luogo e lo ha fatto coinvolgendo i propri cittadini, li ha fatti sentire parte di un percorso e non (come ha brillantemente sintetizzato Florinda Saieva all’interno del panel a cui ho partecipato a Trentino Brand New) “animali rinchiusi nelle gabbie mentre passano i turisti”.

Bari e la Puglia sono diventate destinazioni turistiche prima di tutto perché chi ci vive ha voglia di dire agli altri che vale la pena passarci un po’ di tempo. E perché ciò avvenga, è indispensabile il ruolo di indirizzo (virtuoso) della politica.

Il turismo è stato l’effetto collaterale di un processo di coinvolgimento della cittadinanza. Senza quel trigger io non avrei potuto raccontare questa storia di successo.

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Socio, comunicatore politico e pianificatore strategico dell’agenzia di comunicazione Proforma (www.proformaweb.it)

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